Data Center Alto Adige: massima sicurezza per i dati pubblici

21/07/2026, 09:45

Prosegue la migrazione verso il Data Center unico di Bolzano: informazioni provenienti da sanità, scuole, Comuni e da altre fonti raccolte in un’unica struttura. Completamento previsto entro il 2028.

Entro il 2028, tutti i dati della Pubblica amministrazione dell'Alto Adige dovranno essere archiviati nel Data Center Alto Adige, una struttura unica. (Foto: IAA)
Entro il 2028, tutti i dati della Pubblica amministrazione dell'Alto Adige dovranno essere archiviati nel Data Center Alto Adige, una struttura unica. (Foto: IAA)

BOLZANO (USP). I dati della Pubblica amministrazione sono tra i beni più sensibili della provincia. Affinché in futuro possano essere gestiti in modo ancora più sicuro, efficiente e, soprattutto, centralizzato, è in corso la migrazione di grandi quantità di dati verso il Data Center Alto Adige a Bolzano. Sono già stati trasferiti diversi petabyte di informazioni, provenienti tra l’altro dai settori della sanità, delle scuole e dei Comuni.

Attualmente, Informatica Alto Adige SpA (IAA) sta portando avanti, su incarico dell’Agenzia per l'Alto Adige digitale (AgAAD), un’impresa titanica: i dati degli enti pubblici, finora archiviati in modo decentralizzato, vengono progressivamente riuniti in un’unica infrastruttura comune.

La migrazione dei dati relativi a sanità, scuole e Comuni è stata in gran parte completata

“Tutti i dati degli enti pubblici dell’Alto Adige verranno trasferiti nel nuovo Data Center Alto Adige. In questo modo concentriamo gli investimenti in un’infrastruttura comune e aumentiamo la sicurezza nella conservazione dei ‘gioielli della corona’ dell’Amministrazione provinciale altoatesina”, afferma Josef T. Hofer, direttore dell’AgAAD e della Ripartizione Informatica. La Giunta provinciale aveva deciso di compiere questo passo nel 2022.

Il direttore generale di IAA, Stefan Gasslitter, sottolinea il salto di qualità rispetto alla precedente struttura decentralizzata: "Mentre un tempo i singoli server erano dislocati nelle varie Ripartizioni o nelle scuole, ora concentriamo tutto in un unico luogo. In questo modo possiamo garantire un livello di sicurezza e una gestione professionale nettamente superiori".

Sorveglianza 24 ore su 24

Da quest’anno il data center di Bolzano è monitorato 24 ore su 24. Soddisfa i rigorosi requisiti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ed è classificato come data center AI-2 per dati critici. Ciò consente di archiviare centralmente le informazioni delle Amministrazioni pubbliche dell’Alto Adige, ad eccezione dei dati strategici relativi alla sicurezza nazionale. Un secondo data center a Brunico garantisce un sistema di backup.

"La sicurezza non si limita a un’unica sede", spiega Christian Steurer, direttore del Competence Center per la sicurezza informatica. "I due data center sono fisicamente separati e sincronizzati al millisecondo. In questo modo l’accesso ai dati rimane garantito anche in caso di eventi naturali o altri guasti".

Completamento previsto per il 2028

La migrazione dei dati è finanziata, tra l’altro, dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che stanzia circa 22,5 milioni di euro a favore del progetto. A ciò si aggiungono i fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la migrazione al cloud. La migrazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2028; a quel punto, anche gran parte dei dati provenienti dal catasto e dal libro fondiario, dalle Comunità comprensoriali, dall’Università e dalla Protezione civile saranno archiviati nel sistema comune.

pir/gm

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