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Alimentari

Lotta allo spreco - Promozione di iniziative contro lo spreco di prodotti alimentari e non alimentari. Obiettivo primario è l’incentivazione di un consumo consapevole e la comprensione che i prodotti inutilizzati possono essere una risorsa riutilizzabile e non un prodotto di scarto.

Spreco alimentare
Spreco alimentare

Descrizione

Perché?

La lotta allo spreco alimentare e non alimentare assume sempre maggiore rilievo in considerazione dei positivi riflessi che genera in ambito sociale, economico e ambientale. La necessità di promuovere il recupero e la donazione delle eccedenze, infatti, risponde tanto ad esigenze sociali di contrasto alla povertà e al disagio sociale, quanto ad esigenze di valorizzazione economica delle eccedenze.

Che cosa?

In accordo con i principi della lotta allo spreco presenti nella normativa europea e nazionale, è stata quindi emanata la legge provinciale 13 marzo 2018, n. 2 “Promozione di iniziative contro lo spreco di prodotti alimentari e non alimentari“. Descrive le modalità con cui si possono effettuare le cessioni gratuite delle eccedenze alimentari ancora destinabili al consumo. Vengono, inoltre, disciplinate le cessioni a titolo gratuito di prodotti farmaceutici, di articoli e accessori di abbigliamento usati, nonché di altri prodotti non alimentari.

Ogni persona getta nella spazzatura circa 27 chili di alimenti in un anno (dati riferiti al 2020 elaborati da Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability).

Gli sprechi alimentari domestici costano all’Italia oltre 6 miliardi di euro e l’intera filiera dello spreco si cibo in Italia sfiora il costo di 10 miliardi di euro.

Come?

Gli interventi vogliono dare un contributo alla sostenibilità ambientale sensibilizzando la popolazione (così come gli altri attori della filiera alimentare) sull’entità degli sprechi e inviando messaggi positivi per arrivare ad una riduzione della produzione di rifiuti. Da un lato sono previste misure di prevenzione mirate a promuovere una gestione responsabile dei prodotti alimentari e non alimentari e, dall’altro, s’intende favorire il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze. Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • sensibilizzazione della popolazione sui dati dello spreco in ambito domestico;
  • sensibilizzazione su come ridurre gli sprechi;
  • realizzazione di una rilevazione puntuale sullo spreco domestico in Alto Adige;
  • incentivazione del recupero delle eccedenze da donare;
  • riduzione dello spreco pro capite di rifiuti alimentari;
  • riduzione delle perdite di cibo lungo la filiera della produzione;
  • incentivazione dell’economia circolare;
  • riduzione della produzione di rifiuti.

Benefici

Le iniziative attuate su tutto il territorio sono indirizzate a tutte le fasce d’età e ai più diversi ambiti della vita (acquisti, ambiente, trasporti, gestione della casa,…) per ottenere un uso responsabile delle risorse a tutti i livelli e ridurre gli sprechi. Attraverso rilevazioni periodiche sullo spreco nei diversi ambiti (domestico, produttivo e ricettivo) si potrà monitorare l’esito delle attività intraprese. Le rilevazioni possono essere effettuate in collaborazione con l’Agenzia provinciale per l’ambiente e con un supporto accademico – scientifico.