Building Information Modeling – BIM
Descrizione
Perchè?
Le direttive europee n. 23, 24 e 25 del 2014 sono state recepite con il decreto legislativo n. 50/2016 e sono entrate in vigore nell’aprile 2016. L’articolo 23, comma 13 del suddetto decreto legislativo prevede la graduale introduzione di strumenti elettronici per la progettazione e revisione di progetti, anche attraverso l’uso di piattaforme per la collaborazione e interoperabilità. Il Decreto Ministeriale n. 560/2017, in attuazione di quanto previsto dall'art. 23, stabilisce le condizioni necessarie per l'aggiudicazione degli appalti pubblici per l'utilizzo del BIM e fissa i tempi per la sua graduale introduzione obbligatoria.
Le stazioni appaltanti sono tenute a utilizzare metodi e strumenti elettronici per l'aggiudicazione dei contratti, secondo l'art. 3 del MD 560/2017, modificato dal MD n. 312/2021. Tuttavia, questo è possibile solo se:
- il personale ha ricevuto la formazione adeguata e ha le conoscenze necessarie per la modellazione della costruzione, la gestione delle informazioni e le attività di verifica,
- sono disponibili gli strumenti hardware e software necessari per la gestione digitale dei processi decisionali e informativi,
- l'atto organizzativo è definito (processo di controllo e gestione di ogni fase della procedura, l'identità dei responsabili dei dati, la proprietà dei dati, l'identificazione e la risoluzione delle sovrapposizioni).
Il DM n. 312/2021 modifica anche il calendario per l'introduzione obbligatoria dell'uso di metodi e strumenti di modellazione elettronica per la costruzione e le infrastrutture:
- dall’01.01.2022 per progetti di costruzione superiori a 15 mio. €,
- dall’01.01.2023 sopra il valore di soglia (art. 35),
- dall’01.01.2025 per opere superiori a 1 milione di euro per edifici nuovi o esistenti,
- esclusa la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Cosa?
BIM – abbreviazione di Building Information Modeling – detto anche modellazione dei dati di un edificio – è un processo intelligente, basato su modelli, che permette di realizzare e gestire i progetti di costruzione in modo più efficiente, economico e rispettoso dell'ambiente. La tecnologia permette a tutti i partecipanti al progetto di lavorare insieme su un modello digitale e di unire e visualizzare tutti i dati architettonici, tecnici, fisici e funzionali dell'edificio. In questo modo, viene garantita una sicurezza di pianificazione ancora maggiore e processi di coordinamento più brevi, le deviazioni possono essere rilevate in una fase iniziale e quindi si possono evitare costi aggiuntivi.
Un primo accenno si trova già in America nel 1974. I paesi nordici e quelli dell'area linguistica anglosassone e germanica sono molto più avanti di noi.
Come?
È prevista la digitalizzazione dei processi. La pianificazione del progetto viene effettuata con un alto livello di dettaglio e del “code checking”, cioè il controllo automatizzato e basato su regole del modello per portare avanti i processi decisionali. Il controllo dei tempi e dei costi avviene anche attraverso processi standardizzati. Il modello as-built rappresenta gli asset strutturali così come sono stati costruiti e permane fino alla fine del ciclo di vita. La gestione e la manutenzione degli immobili possono così essere notevolmente migliorate.
Valore aggiunto per il cittadino (vantaggi)
Maggior trasparenza possibile dei processi e della panoramica dei costi.
Guadagno
Gli effetti economici si vedono già all'inizio:
- riduzione dei costi, in quanto le decisioni di progetto possono essere anticipate e attraverso la coerenza geometrica dei dati;
- maggiore qualità grazie a calcoli, gestione e verifica più accurati, comunicazione interfunzionale;
- benefici aggiuntivi grazie al lavoro di tracciabilità dei materiali e ai modelli as-built disponibili.
Numeri, dati, fatti
L'esperienza suggerisce un risparmio di circa 5% nella fase di progettazione, 30% durante la costruzione e 65% dei costi di manutenzione.